
Mio malgrado...
Assunto mio malgrado nella fabbrica delle idee
mi sono rifiutato di timbrare il cartellino.
Mobilitato altresì nell'esercito delle idee
ho disertato.
Non ho mai capito granché.
Non c'è mai granché
né piccolo che...
C'è altro.
Altro
vuol dire che amo chi mi piace
e ciò che faccio.
Jacques Prévert 
Il mazzo di fiori
Che fai laggiu' bambina
Con quei fiori appena colti
Che fai laggiu' ragazza
Con quei fiori seccati fiori
Che fai laggiu' bella donna
Con quei fiori che appassiscono
Che fai laggiu' gia' vecchia
Con quei fiori che muoiono
Aspetto il vincitore.
Jacques Prevert 
Il giardino
Mille anni e poi mille
Non possone bastare
Per dire
La microeternita'
Di quando m' hai baciato
Di quando t' ho baciata
Un mattino nella luce dell' inverno
Al Parc Montsouris a Parigi
A Parigi
Sulla terra
Sulla terra che e' un astro.
Jacques Prevert
Alicante
Un' arancia sulla tavola
il tuo vestito sul tappeto
E nel mio letto tu
Dolce presente del presente
Freschezza della notte
Calore della mia vita.
Jacques Prevert
Questo amore
Questo amore
Così violento
Così fragile
Così tenero
Così disperato
Questo amore
Bello come il giorno
E cattivo come il tempo
Quando il tempo è cattivo
Questo amore così vero
Questo amore così bello
Così felice
Così gaio
E così beffardo
Tremante di paura come un bambino al buio
E così sicuro di sé
Come un uomo tranquillo nel cuore della notte
Questo amore che impauriva gli altri
Che li faceva parlare
Che li faceva impallidire
Questo amore spiato
Perchè noi lo spiavamo
Perseguitato ferito calpestato ucciso negato dimenticato
Perchè noi l'abbiamo perseguitato ferito calpestato ucciso negato
dimenticato
Questo amore tutto intero
Ancora così vivo
E tutto soleggiato
E' tuo
E' mio
E' stato quel che è stato
Questa cosa sempre nuova
E che non è mai cambiata
Vera come una pianta
Tremante come un uccello
Calda e viva come l'estate
Noi possiamo tutti e due
Andare e ritornare
Noi possiamo dimenticare
E quindi riaddormentarci
Risvegliarsi soffrire invecchiare
Addormentarci ancora
Sognare la morte
Svegliarci sorridere e ridere
E ringiovanire
Il nostro amore è là
Testardo come un asino
Vivo come il desiderio
Crudele come la memoria
Sciocco come i rimpianti
Tenero come il ricordo
Freddo come il marmo
Bello come il giorno
Fragile come un bambino
Ci guarda sorridendo
E ci parla senza dir nulla
E io tremante l'ascolto
E grido
Grido per te
Grido per me
Ti supplico
Per te per me e per tutti coloro che si amano
E che si sono amati
Sì io gli grido
Per te per me per tutti gli altri
Che non conoscono
Fermati là
Là dove sei
Là dove sei stato altre volte
Fermati
Non muoverti
Non andartene
Noi che siamo amati
Noi ti abbiamo dimenticato
Tu non dimenticarci
Non avevamo che te sulla terra
Non lasciarci diventare gelidi
Anche se molto lontano sempre soffrirete atrocemente
E che mai più voi volerete
E quello che vorrei dirti di più bello non te l'ho ancora detto.
Jacques Prevert
Risveglio notturno
Ho spento la luce per poter vedere la neve.
E ho visto la neve dietro il vetro e la luna nuova.
Ma ho visto che anche la neve e la luna erano un vetro
e dietro quel vetro c'eri tu e mi guardavi.
Ernesto Cardenal
Nome non ha,
amore non voglio chiamarlo
questo che provo per te,
non voglio che tu irrida al cuor mio
com'altri a' miei canti,
ma, guarda,
se amore non è
pur vero è
che di tutto quanto al mondo vive
nulla m'importa come di te,
de' tuoi occhi de' tuoi occhi
donde sì rado mi sorridi,
della tua sorte che non m'affidi,
del bene che mi vuoi e non dici,
oh poco e povero, sia,
ma nulla al mondo più caro m'è,
e anch'esso,
e anch'esso quel tuo bene
nome non ha...
Sibilla Aleramo
La pioggia è il tuo vestito.
Il fango è le tue scarpe.
La tua pezzuola è il vento.
Ma il sole è il tuo sorriso e la tua bocca
e la notte dei fieni i tuoi capelli.
Ma il tuo sorriso e la tua calda pelle
è il fuoco della terra e delle stelle.
Corrado Govoni

L'albero m'è penetrato nelle mani,
La sua linfa m'è ascesa nelle braccia,
L'albero m'è cresciuto nel seno -
Profondo,
I rami spuntano da me come braccia.
Sei albero,
Sei muschio,
Sei violette trascorse dal vento -
Creatura - alta tanto - tu sei,
E tutto questo è follia al mondo.
Ezra Pound

Io sarò albero se ti farai
fiore d'un albero:
se rugiada sarai mi farò fiore.
Rugiada diverrò se tu sarai
raggio di sole:
così, mio amore, noi ci uniremo.
Se, mia fanciulla, tu sarai cielo,
io diverrò, allora, una stella:
se, mia fanciulla, tu sarai inferno,
io per amarti mi dannerò.
Sandor Petofi

Il tuo corpo è composto di frutti.
La notte esali un odore di pesche.
Scende il tuo bacio dalla gola al cuore
come va l'acqua d'una fontana.
E la mia pelle freme alle carezze
come al soffio di Dio l'erba dei campi.
Sei una coppa di frutti posata
accanto alle mie labbra tutti i giorni.
Jorge Carrera Andrade

In quanti modi t'amo?
Lascia che conti.
Ti amo nell'alto, nel vasto, nel profondo
cui l'anima si tende quando, sentendosi
non vista, si protende ai confini
dell'Essere e dell'Ideale Grazia.
Ti amo nel più modesto uso quotidiano, dal sole
alla candela.
Come chi lotta per Giustizia t'amo, libera.
Come chi dagli onori fugga t'amo, pura.
Con la passione di antiche pene t'amo e con puerile fede.
Ti amo con l'amore che credevo perduto coi miei perduti santi,
ti amo col respiro, il riso, i pianti di tutta la mia vita! e,
Dio mi conforti, meglio ti amerò dopo la morte.
Elizabeth Barrett Browning

Ora che sei venuta ,
che con passo di danza sei entrata
nella mia vita quasi folata in una stanza chiusa -
a festeggiarti , bene tanto atteso ,
le parole mi mancano e la voce
e tacerti vicino già mi basta .
Il pigolìo così che assorda il bosco
al nascere dell 'alba , ammutolisce ,
quando sull 'orizzonte balza il sole .
Ma te la mia inquietudine cercava
quando ragazzo nella notte d ' estate mi facevo
alla finestra come soffocato: che non sapevo, m'affannava il cuore.
E tutte tue son le parole
che , come l 'acqua all ' orlo che trabocca,
alla bocca venivano da sole,
l'ore deserte , quando s' avanzavan
puerilmente le mie labbra d 'uomo
da sè , per desiderio di baciare
Camillo Sbarbaro

A mia moglie
Tu sei come una giovane, una bianca pollastra .
Le si arruffano al vento le piume, il collo china per bere, e in terra raspa; ma, nell'andare, ha il lento tuo passo di regina, ed incede sull'erba pettoruta e superba .
E' migliore del maschio.
E' come sono tutte le femmine di tutti i sereni animali che avvicinano a Dio.
Così se l' occhio, se il giudizio mio non m ' inganna , fra queste hai le tue uguali, e in nessun'altra donna.
Quando la sera assonna le gallinelle, metton voci che ricordan quelle, dolcissime, onde a volte dei tuoi mali, ti quereli, e non sai che la tua voce ha la soave e triste musica dei pollai.
Tu sei come una gravida giovenca; libera ancora e senza gravezza , anzi festosa; che, se la lasci, il collo volge, ove tinge un rosa tenero la sua carne.
Se l'incontri e muggire l'odi, tanto è quel suono lamentoso, che l'erba strappi, per farle un dono.
E' così che il mio dono t'offro quando sei triste.
Tu sei come una lunga cagna, che sempre tanta dolcezza ha negli occhi, e ferocia nel cuore.
Ai tuoi piedi una santa sembra, che d'un fervore indomabile arda, e così ti riguarda come il suo Dio e Signore.
Quando in casa o per via segue, a chi solo tenti avvicinarsi, i denti candidissimi scopre.
Ed il suo amore soffre di gelosia.
Tu sei come la pavida coniglia.
Entro l'angusta gabbia ritta al vederti s'alza, e verso te gli orecchi alti protende e fermi; che la crusca e i radicchi tu le porti, di cui priva in sé si rannicchia, cerca gli angoli bui.
Chi potrebbe quel cibo ritoglierle?
Chi il pelo che si strappa di dosso, per aggiungerlo al nido dove poi partorire?
Chi mai farti soffrire?
Tu sei come la rondine che torna in primavera.
Ma in autunno riparte; e tu non hai quest'arte.
Tu questo hai della rondine: le movenze leggere; questo che a me, che mi sentiva ed era vecchio, annunciavi un 'altra primavera.
Tu sei come la provvida formica.
Di lei, quando escono dalla campagna, parla al bimbo la nonna che l'accompagna.
E così nella pecchia ti ritrovo, ed in tutte le femmine di tutti i sereni animali che avvicinano a Dio; e in nessun 'altra donna .
Umberto Saba
Sera di Febbraio
Spunta la luna.
Nel viale è ancora giorno, una sera che rapida cala.
Indifferente gioventù s'allaccia; sbanda a povere mète.
Ed è il pensiero della morte che, in fine, aiuta a vivere.
Eugenio Montale
Non chiederci la parola
Non chiederci la parola che squadri da ogni lato
l'animo nostro informe, e a lettere di fuoco
lo dichiari e risplenda come un croco
perduto in mezzo a un polveroso prato.
Ah l 'uomo che se ne va sicuro,
agli altri ed a se stesso amico,
e l'ombra sua non cura che la canicola
stampa sopra uno scalciato muro!
Non domandarci la formula che mondi possa aprirti,
sì qualche storta sillaba e secca come un ramo.
Codesto solo oggi possiamo dirti,
ciò che non siamo, ciò che non vogliamo.
Eugenio Montale (da OSSI DI SEPPIA)

Spesso il male di vivere
Spesso il male di vivere ho incontrato:
era il rivo strozzato che gorgoglia,
era l'incartocciarsi della foglia riarsa, era il cavallo stramazzato.
Bene non seppi, fuori del prodigio
che schiude la divina Indifferenza:
era la statua nella sonnolenza
del meriggio, e la nuvola, e il falco alto levato.
Eugenio Montale (da OSSI DI SEPPIA

Cigola la carrucola del pozzo
Cigola la carrucola del pozzo,
l'acqua sale alla luce e vi si fonde.
Trema un ricordo nel ricolmo secchio,
nel puro cerchio un'immagine ride.
Accosto il volto a evanescenti labbri:
si deforma il passato, si fa vecchio,
appartiene ad un altro...
Ah che già stride
la ruota, ti ridona all' atro fondo,
visione, una distanza ci divide.
Eugenio Montale (da Ossi di Seppia)

Vorrei avere una ciocca dei tuoi capelli
e con loro costruire un'arpa dai mille suoni dolci e melodiosi
come la natura di prima mattina
quando la luna che scalda i cuori innamorati lascia il posto al sole che ci dona ogni giorno la vita;
Si!! io vorrei avere te perche'solo con te riesco
a sentire quella calda ed intensa emozione che e' l'amore.
Eugenio Montale 
Se potessi avere te imparerei a conoscere il mondo
se potessi avere te imparerei a sentire il mondo
ogni emozione che può volare nella fantasia
farebbe sì che sei per sempre mia
se potessi avere te il mio cuore batterebbe per il mondo
se potessi avere te il mio cuore sentirebbe il mondo
ma quando sono fiero
ma quando sono vuoto io mi rendo conto
che tu sei più grande dell'ignoto
perché l'amore che provo per te
non ha assolutamente un confine
io vorrei che tu fossi il mio inizio e la mia fine.
Eugenio Montale

Chiunque tu sia,
dedico a te queste rime che sembrano poesia,
avrei voluto essere una montagna
per esser sempre davanti ai tuoi occhi
avrei voluto essere il mare
per poterti abbracciare come solo lui sa' fare
avrei voluto essere il vento
per trasportare il mio tormento
perché , ho un cuore grande
che sa veramente amare
ma non ti ho mai potuta incontrare.
Forse ti ho già conosciuta allora
ti ho già amata
ma tu non hai ricambiato questo grande amore
perché la tua non era passione
ma soltanto una grande illusione
ma io sono quì da tempo,
ti aspetto batti già forte forte nel petto,
non so se ti conosco
ma io vorrei essere un magico bosco
dai rami incantati dal verde splendente
e come uno gnomo dal volto spaurito,
tenderti la mano e dirti ho finito.

Un gabbiano vola sulle ali della fantasia
è solo è' stanco ha dentro un grande rimpianto
non si puo fermare deve continuare a volare
in fin dei conti nessuno lo può capire
e sogna un mondo perfetto
dove anche lui abbia il diritto di potersi fermare
ma invece continua continua a volare
chissà per quanto tempo ce la potrà ancora fare.
Gli occhi di un cerbiatto che si affaccia alla vita
è forse solo un respiro di una natura impaurita
è come un cuore innamorato gia' molte volte ferito
pronto a donare pur di poter ancora amare
ma dentro di sé ognuno ha la risposta
la vita e' comunque solo nostra!
Perché un mare impetuoso sconvolge la mente
perché un nuovo amore nasce prepotente
a quel punto ti giri, allarghi lo sguardo
forse hai paura ma non temi niente
perché l'amore non e' intelligente
l'amore e' passione e' una forte emozione
ma ti assicuro che e' solo illusione.

Tu sei dentro di me come l'aria che respiro
e se io fossi una farfalla dai colori sgargianti,
vorrei rapire il tuo sguardo stupito
e farti volare con me sulle ali della fantasia
vorrei camminare insieme a te fin dove nascono gli arcobaleni
per potertene donare uno insieme ai miei pensieri,
tu sei splendida come una rosa
sei come la natura che mai riposa
sei la luce che ogni mattina illumina i miei pensieri
tu mi ispiri i sentimenti veri!
Io vorrei essere tante cose per farti capire quanto tu sia mia
ma sono solo un passerotto con un'ala ferita
che vorrebbe far parte della tua vita
ma lascio a te l'opinione di me perché forse io non esisto
sono solo una magica illusione che non potrebbe mai farti del male anzi di me ti puoi anche innamorare.
Saprai che non t'amo e che t'amo
Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.
T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.
Pablo Neruda
Alba,illumina il viso di colei che mi ha rubato il cuore.
Sole,riscalda il suo corpo quando il mio abbraccio è lontano e non può farlo.
Vento,canta sempre il mio amore per lei in modo che non possa mai dimenticarlo.
Luna,veglia sempre il suo sonno e accompagnala in sogni stupendi.
Stelle conservate i suo sogni perchè un giorno essi si schiuderanno come
boccioli profumati e io sarò felice.
IL DONO
Come se io chiedessi un'elemosina e nella mano sorpresa uno straniero
mi mettesse un regno, e la chiudesse, ed io restassi immobile, confusa;
come se io domandassi all'Oriente "Hai un mattino per me?" ed esso
alzasse le sue purpuree dighe e mi inondasse annegandomi d'aurora.
- EMILY DICKINSON -
Eleanor
Le sere d' autunno mi ricordano te - I boschi giacciono bui, il giorno si scolora
ai bordi dei colli in rosse aureole. In un casolare vicino piange un bimbo.
Il vento se ne va a passi tardi attraverso i tronchi a raccogliere le ultime foglie.
Poi sale, abituata ormai da lungo ai torbidi sguardi, l' estranea solitaria falce
di luna con la sua mezza luce da terre sconosciute. Se ne va fredda, indifferente,
per il suo sentiero. La sua luce avvolge il bosco, il canneto, lo stagno e il sentiero
con pallido alone melanconico. Anche d' inverno in notti senza luce quando alle
finestre vorticano danze di fiocchi e il vento tempestoso, ho spesso l' impressione
di guardarti. Il piano intona con forza ingannevole e la tua profonda e cupa voce
di contralto mi parla al cuore. Tu la più crudele delle belle donne. La mia mano
afferra alle volte la lampada e la sua luce tenue posa sulla larga parete.
Dalla antica cornice la tua immagine oscura guarda mi conosce bene
e mi sorride, stranamente. Ma io ti bacio mani e capelli e sussurro il tuo nome.
- H.HESSE -
Alba
Il mio cuore oppresso con l'alba avverte il dolore del suo amore e il sogno
delle lontananze. La luce dell'aurora porta rimpianti a non finire e tristezza
senza occhi del midollo dell'anima. Il sepolcro della notte distende il nero
velo per nascondere col giorno l'immensa sommità stellata. Che farò in
questi campi cogliendo nidi e rami, circondato dall'aurora e con un'anima
carica di notte! Che farò se con le chiare luci i tuoi occhi sono morti e
la mia carne non sentirà il calore dei tuoi sguardi! Perchè per sempre ti
ho perduta in quella chiara sera?
Oggi il mio petto è arido come una stella spenta.
Desiderio
Solo il tuo cuore appassionato e niente più. Il mio paradiso un campo senza usignolo né lire, con un lento corso d'acqua e una piccola sorgente. Senza il fruscio del vento tra i rami, né la stella che desidera esser foglia. Una immensa luce che fosse lucciola di un'altra, in un campo di sguardi evanescenti. Una limpida quiete e i nostri baci là - sonori vezzi dell'eco - si schiuderebbero assai lontano. Il tuo cuore appassionato e niente più.
- H.HESSE -
(Senza Titolo)
Sono una stella del firmamento che osserva il mondo, disprezza il mondo e si consuma nel proprio ardore. Io sono il mare di notte in tempesta il mare urlante che accumula nuovi peccati e agli antichi rende mercede. Sono dal vostro mondo esiliato di superbia educato, dalla superbia frodato, io sono il re senza corona. Son la passione senza parole senza pietre del focolare, senz'arma nella guerra, è la mia stessa forza che mi ammala.
- H.HESSE -
(Senza Titolo)
Oggi in questa notte calda dolce come il profumo di fiori esotici, svegliati ad una vita che scotta. La mia nostalgia ed il mio amore è tutta la mia fortuna e sfortuna è scritta come una muta canzone nel tuo sguardo oscuro da fiaba. E' la mia nostalgia ed il mio amore, sfuggito al mondo e ad ogni suo rumore, si è costruito nei tuoi occhi oscuri un segreto trono da re.
- H.HESSE -
(Senza Titolo)
Ancora mi struggo per l'angoscia dei desideri, Ancora l'anima mia ti desidera, E nella tenebra dei ricordi Ancora io rivedo il tuo volto... Il tuo caro, indimenticabile volto, Che è sempre, e ovunque, davanti a me, Così inafferrabile, così immutato Come una stella nel cielo notturno
- FEDOR I. TJUTCEV
Un sorriso
Un sorriso non costa nulla e rende molto. Arrichisce chi lo riceve, senza impoverire chi lo dona. Non dura che un istante, ma il suo ricordo è talora eterno. Nessuno è così ricco da poterne fare a meno. Nessuno è così povero da non poterlo dare. Crea felicità in casa; è sostegno negli affari; è segno sensibile dell'amicizia profonda. Un sorriso dà riposo nella stanchezza; nello scoraggiamento rinnova il coraggio; nella tristezza è consolazione; d'ogni pena naturale è rimedio. Ma è bene che non si può comprare, nè prestare, nè rubare, poichè esso ha valore solo nell'istante in cui si dona. E se poi incontrerete talora che non vi dona l'atteso sorriso, siate generosi e date il vostro, perchè nessuno ha tanto bisogno di sorriso, come chi non sa darlo agli altri.
La tua virtù è la mia sicurezza. E allora non è notte se ti guardo in volto, e perciò non mi par di andar nel buio, e nel bosco non manco compagnia perchè per me tu sei l'intero mondo. E come posso dire d'esser sola se tutto il mondo è qui che mi contempla?
- WILLIAM SHAKESPEARE -
(Senza Titolo)
Se proprio devi odiarmi fallo ora, ora che il mondo è intento a contrastare ciò che faccio, unisciti all'ostilità della fortuna, piegami non essere l'ultimo colpo che arriva all'improvviso Ah quando il mio cuore avrà superato questa tristezza. Non essere la retroguardia di un dolore ormai vinto non far seguire ad una notte ventosa un piovoso mattino non far indugiare un rigetto già deciso. Se vuoi lasciarmi non lasciarmi per ultimo quando altri dolori meschini avran fatto il loro danno ma vieni per primo così che io assaggi fin dall'inizio il peggio della forza del destino e le altri dolenti note che ora sembrano dolenti smetteranno di esserlo di fronte la tua perdita
- W.SHAKESPEARE -
"SONETTO CXIII"
Da quando ti ho lasciato il mio occhio è nella mente, E l'occhio che mi guida mentre vado in giro Abbandona il suo ruolo: è in parte cieco, Sembra vedere, ma in realtà è assente: Al cuore non trasmette più nessuna forma D'uccello, di fiore... nessuna forma che il cuore possa afferrare; L'occhio afferra ma non spartisce con la mente, Né trattiene in sé l'immagine che ottiene; Che veda la più brutta o più gentil visione, Il viso più dolce o quello più deforme, Il monte o il mare, la notte o il giorno, Il corvo o la colomba...a tutti dà i tuoi tratti. Incapace di contenere altro, colma di Te, La mia mente più vera rende falso ciò che vedo
- W.SHAKESPEARE
(Senza Titolo)
Ti amo per l'inverno, perché lievita la vita, ti amo per la primavera perché sgorga la vita, ti amo per l'estate perché esplode la vita, ti amo per l'autunno perché si spenge la vita. Ti amo per la vita perché non sei per una stagione
- FRAN TAREL -
(Senza Titolo)
Se avessi potuto tenerti nel mio cuore, se solo avessi potuto in me avvolgerti, quanto sarei stato felice! Ma ora la carta della memoria davanti una volta ancora mi srotola il corso del nostro viaggio sin qui, qui dove ci separiamo. E dire che tu non sei mai, mai stata una qualche tua realtà, amor mio, e mai alcuna delle tue varie facce ho visto! Eppure esse mi vengono e vanno avanti, e io forte piango in quei momenti. Oh, mio amore, come stanotte fremo per te, pur senza più speranza alcuna di alleviar la sofferenza o ricompensarti per tutta una vita di desiderio e disperazione. Riconosco che una parte di me è morta stanotte!
- DAVID HERBERT LAWRENCE -
Sonetto XXIII "COME UN ATTORE IMPREPARATO..."
Come un attore impreparato in palcoscenico, Che per la paura dimentica la parte, O come un tipaccio dominato dall'ira, Cui per eccesso di forza s'indebolisce il cuore, Così, tremendo di fidar troppo di me, dimentico di recitare Da attore preparato la liturgia dell'amore, E sento venir meno il vigore del mio amore Schiacciato dal peso della sua stessa forza. Siano dunque i miei sguardi a recitare la parte, Multi messaggeri del mio petto eloquente, Implorino il tuo amore e cerchino il tuo favore Con più eloquenza di eloquenti parole che troppo han detto. Oh, impara a leggere ciò che l'amore muto scrive: Ascoltare con gli occhi è il sottile ingegno dell'amore
- W.SHAKESPEARE -
Questo amore
Questo amore Così violento Così fragile Così tenero Così disperato Questo amore Bello come il giorno Cattivo come il tempo Quando il tempo e cattivo Questo amore così vero Questo amore così bello Così felice Così gioioso Così irrisorio Tremante di paura come un bambino quando e buio Così sicuro dì sé Come un uomo tranquillo nel cuore della notte Questo amore che faceva paura agli altri E li faceva parlare e impallidire Questo amore tenuto d'occhio Perché noi lo tenevamo d'occhio Braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato Perché noi l'abbiamo braccato ferito calpestato fatto fuori negato cancellato Questo amore tutt'intero Così vivo ancora E baciato dal sole E' il tuo amore E' il mio amore E' quel che e stato Questa cosa sempre nuova Che non e mai cambiata Vera come una pianta Tremante come un uccello Calda viva come l'estate Sia tu che io possiamo andare e tornare possiamo Dimenticare E poi riaddormentarci svegliarci soffrire invecchiare addormentarci ancora Sognarci della morte ringiovanire e svegli sorridere ridere Il nostro amore non si muove Testardo come un mulo Vivo come il desiderio Crudele come la memoria Stupido come i rimpianti Tenero come il ricordo Freddo come il marmo Bello come il giorno Fragile come un bambino Ci guarda sorridendo Ci parla senza dire E io l'ascolto tremando E grido Grido per te Grido per me Ti supplico Per te per me per tutti quelli che si amano E che si sono amati Oh sì gli grido Per te per me per tutti gli altri Che non conosco Resta dove sei Non andartene via Resta dov'eri un tempo Resta dove sei Non muoverti Non te ne andare Noi che siamo amati noi t'abbiamo dimenticato Tu non dimenticarci Non avevamo che te sulla terra Non lasciarci morire assiderati Lontano sempre più lontano dove tu vuoi Dacci un segno di vita Più tardi, più tardi, di notte Nella foresta del ricordo Sorgi improvviso Tendici la mano E salvaci
- J.PREVERT
Senza Titolo)
Stella, mia unica stella. Nella povertà della notte,sola, Per me, solo, rifulgi, Nella mia solitudine rifulgi, Ma, per me, Stella Che mai non finirai d'illuminare Un tempo ti è concesso troppo breve, Mi elargisci una luce Che la disperazione in me Non fa che acuire.
- GIUSEPPE UNGARETTI -
(Senza Titolo)
Mi ha lasciata dicendomi che domani sarebbe ritornato. A casa mia sul pavimento ho scritto tante volte: domani. E quando è giunta l'alba tutti i vicini mi hanno chiesto: "Amica, dicci quando verrà il tuo domani". Domani, domani: ho perduto ogni speranza, il mio amore mai più ritornerà.
- VIDYAPATI-
(Senza Titolo)
Spesso ci hai visti in sogno andare insieme all'altare, tu come sposa ed io come tuo sposo. E spesso, appena desto, alla tua bocca rubai, in quell'ora in cui nessuno vigila, quanti più baci ti potei rubare. Ma la felicità che ci prendeva e quella voluttà di tante ore, con il piacere fuggì come il tempo. Cosa mi resta di tanto godere? Quei baci ardenti come i sogni fuggono e fugge, come in un bacio tanta gioia.
- WOLFGANG GOETHE -
(Senza Titolo)
Ti riconobbi, perchè nel guardare l'impronta del tuo piede sul sentiero provò dolore il mio cuore che avevi calpestato. E corsi come un folle; tutto il giorno ti cercai come un cane abbandonato. ...Te n'eri andata! E il tuo piede mi premeva sul cuore fuggendo, quasi fosse la strada a rubarti per sempre.
- JUAN RAMÒN JIMÉNEZ
(Senza Titolo)
Io scrissi, un giorno, il suo nome sulla spiaggia, ma vennero le onde a cancellarlo; lo scrissi di nuovo, con l'altra mano; ma venne la marea a depredare le mie fatiche. << un?altra rinnovando amore, nostro il vivrà intero, mondo abbatterà morte la mentre cieli, nei E glorioso. tuo cieli scriveranno e virtù rare tue le eterneranno versi miei i gloria: nella vivrai invece tu polvere; farsi morire a meschine cose siano che lascia - risposi No cancellato. sarà mio persino modo, stesso allo perirò stessa io poichè mortale: cosa una d'immortalare invano tenti Lei disse mi sciocco>
- EDMUND SPENSER -
(Senza Titolo)
"Io t'amo per cominciare ad amarti, per ricominciare l'infinito, per non cessare d'amarti mai: per questo non t'amo ancora."
- PABLO NERUDA -
(Senza Titolo)
"Ai sospiri dell'amata la notte intera si innalza; una carezza leggera percorre il cielo stupito. E allora e' come se nell'universo una forza elementare ridiventasse la madre di tutto l'amore smarrito."
- RAINER MARIA RILKE -
(Senza Titolo)
"T'amo senza sapere come, ne' quando ne' da dove, t'amo direttamente senza problemi ne' orgoglio: cosi' ti amo perche' non so amare altrimenti che cosi', in questo modo in cui non sono e non sei, cosi' vicino che la tua mano sul mio petto e' mia, cosi' vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno."
- PABLO NERUDA
(Senza Titolo)
Io penso a te quando dal seno del mare il sole sorge e i suoi raggi dardeggia; io penso a te quando al chiarore lunare l'onda serena biancheggia. Io penso a te quando sale la polvere lungo il lontano sentiero, e nella notte oscura, quando al passeggero sul ponte il cuore balza di paura
- WOLFGANG GOETHE -
(Senza Titolo)
Vorrei sedermi vicino a te in silenzio, ma non ne ho il coraggio: temo che il mio cuore mi salga alle labbra. Ecco perche' parlo stupidamente e nascondo il mio cuore dietro le parole. Tratto crudelmente il mio dolore per paura che tu faccia lo stesso
- RABINDRANATH TAGORE -
(Senza Titolo)
"Se non puoi amarmi, amore mio, perdona il mio dolore. Non guardarmi sdegnato, da lontano. Tornero' nel mio cantuccio e siedero' al buio. Con entrambe le mani copriro' la mia nuda vergogna."
- RABINDRANATH TAGORE -
(Senza Titolo)
"Basta una sola volta vedere la bellezza; che una volta veduta eternamente accende, ed impressa nell'anima eternamente dura. Fiamma che vita immortale trascende non teme con il corpo sepoltura, ne' il tempo l'appassisce ne' l'offende."
- FRANCISCO DE QUEVEDO
(Senza Titolo)
"Così per me tu reggi la vita e la morte racchiuse nella luce dei tuoi occhi, e sai darmi con il tuo sguardo morte e vita, e io sono felice, anche se la mia sorte vuole che la mia vita dipenda da te; se mi dai la morte, presa da te la morte mi sara' gradita."
- LUIS VAZ DE CAMOES -
(Senza Titolo)
"Senza parlare sei arrivata come una vera regina, di nascosto hai posato i piedi dentro l'anima."
- RABINDRANATH TAGORE -
(Senza Titolo)
"Sorriderti forse è morire, porgere la parola a quella terra leggera alla conchiglia in rumore al cielo della sera, a ogni cosa - che e' sola e s'ama col proprio cuore."
- ALFONSO GATTO -
(Senza Titolo)
"Sei tu stessa a riflettermi io mi vedo cosi' poco Senza di te non vedo che un deserto"
- PAUL ELUARD
(Senza Titolo)
"In quell'istante ebbero termine i libri, l'amicizia, i tesori senza sosta accumulati, la casa trasparente che tu e io costruimmo: tutto cesso' d'esistere, tranne i tuoi occhi."
- NERUDA -
(Senza Titolo)
"Nuda sei semplice come una delle tue mani, liscia, terrestre, minima, rotonda, trasparente hai linee di luna, cammini di mela, nuda sei sottile come il grano nudo."
- PAB -
(Senza Titolo)
"Nel tuo sonno, al limite dei sogni, aspetto guardando in silenzio il tuo viso, come la stella del mattino che appare per prima alla tua finestra. Con i miei occhi berro' il primo sorriso che, come un germoglio, sboccera' sulle tue labbra semiaperte. Il mio desiderio e' solo questo."
- RABINDRANATH TAGORE -
"Quest'ora sembra attendere un evento, voi mi chiedete la causa delle mie lacrime. Non posso dirvelo: e' il segreto non ancora rivelato."
- RABINDRANATH TAGORE
(Senza Titolo)
"Vorrei dirti le parole più vere, ma non oso, per paura che tu rida. Ecco perché mento, dicendo il contrario di quello che penso. Rendo assurdo il mio dolore per paura che tu faccia lo stesso."
- RABINDRANATH TAGORE -
Paris di notte
Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte. Il primo per vederti tutto il viso. Il secondo per vederti gli occhi. L' ultimo per vedere la tua bocca e tutto il buio per ricordarmi queste cose mentre ti stringo fra le braccia.
- JACQUES PRÈVERT -
Perchè ti amo
Perchè ti amo, di notte son venuto da te così impetuoso e titubante e tu non mi potrai più dimenticare l' anima tua son venuto a rubare. Ora lei è mia - del tutto mi appartiene nel male e nel bene, dal mio impetuoso e ardito amare nessun angelo ti potrà salvare.
- HERMAN HESSE -
Fà pure del tuo peggio per sfuggirmi
Fà pure del tuo peggio per sfuggirmi tu in me vivrai per tutta la mia vita e vita non durerà più a lungo del tuo amore, perché sol da questo affetto essa dipende. Quindi temer non devo il peggior dei torti quando nel più piccolo la mia vita ha fine; mi par di meritare miglior sorte di quella che è balia dei tuoi capricci. Non puoi torturarmi con la tua incostanza perchè nel tuo disdegno muore la mia vita:o che beato titolo solo io posseggo, felice del tuo amore, felice di morire! Ma esiste felicità che nuvole non tema? Tu potresti ingannarmi ed io non saperlo.
- WILLIAM SHAKESPERE
Qui ti amo.
Negli oscuri pini si districa il vento.
Brilla la luna sulle acque erranti.
Trascorrono giorni uguali che s'inseguono.
La nebbia si scioglie in figure danzanti.
Un gabbiano d'argento si stacca dal tramonto.
A volte una vela. Alte, alte stelle.
O la croce nera di una nave.
Solo.
A volte albeggio, ed è umida persino la mia anima.
Suona, risuona il mare lontano.
Questo è un porto.
Qui ti amo.
Qui ti amo e invano l'orizzonte ti nasconde.
Ti sto amando anche tra queste fredde cose.
A volte i miei baci vanno su quelle navi gravi,
che corrono per il mare verso dove non giungono.
Mi vedo già dimenticato come queste vecchie àncore.
I moli sono più tristi quando attracca la sera.
La mia vita s'affatica invano affamata.
Amo ciò che non ho. Tu sei così distante.
La mia noia combatte con i lenti crepuscoli.
Ma la notte giunge e incomincia a cantarrni.
La luna fa girare la sua pellicola di sogno.
Le stelle più grandi mi guardano con i tuoi occhi.
E poiché io ti amo, i pini nel vento
vogliono cantare il tuo nome con le loro foglie di filo metallico.
Pablo Neruda